Email spazzatura e catene

- " MSN Messenger diventa a pagamento se non mandi questo messaggio a 18 persone! (BUFALA)
Zio Bill sta pensando di far pagare per l'uso di MSN Messenger, ma se inoltrate quest'appello gli farete cambiare idea."
Premessa
Sicuramente molti di voi hanno ricevuto delle email come questa inviatagli dagli amici e come certamente saprete, ci sono dei " virus " ( chiamiamoli così per semplificare ) che dopo aver rubato gli indirizzi email, si auto-inviano, facendo credere al ricevente che a spedirla è un conoscente, diffondendosi così a livelli enormi. Era da tempo che volevo scrivere a proposito, ma avendone parlato con la cerchia di amici con i quali sono in rapporti di corrispondenza, pensavo che il problema fosse risolto, purtroppo, se anche uno solo non presta attenzione, la cosa ritorna ad interessare tutti quanti, praticamente come un raffreddore passandocelo l'un l'altro. Allora colgo l'occasione per inaugurare la pagina degli - AIUTI - con consigli, informazioni e suggerimenti a beneficio di tutti, e dove naturalmente ognuno può dare il suo contributo.
Ma che male fa diffondere una catena di Sant'Antonio?
Tanto.
Quelle che parlano di sostanze tossiche presenti nei prodotti più disparati danneggiano le aziende che li producono: questo significa danneggiare inevitabilmente anche i loro lavoratori.
Diffondere una bufala vi fa fare la figura degli ingenui che abboccano a qualsiasi storia senza prendersi la briga di verificarla e senza neppure chiedersi se sia plausibile.
Le catene spedite dal posto di lavoro vi possono costare il lavoro! Spesso i programmi di posta aggiungono automaticamente in coda a ogni messaggio il nome del mittente e quello dell'azienda o dell'istituto presso il quale lavora il mittente. Il risultato è che una catena spedita dal posto di lavoro sembra "autenticata" dall'azienda/istituto, che difficilmente gradisce che il proprio nome venga abusato da un dipendente e associato a una bufala.
La diffusione di false notizie può portarvi in tribunale. Sono a conoscenza di almeno un caso in Italia in cui l'incauta diffusione di un appello ha avuto conseguenze legali per chi l'ha fatto circolare. Non posso dare dettagli perché mi è stato chiesto di non darli proprio per evitare ulteriori danni alle società e alle persone coinvolte.
Quelle autentiche che contengono appelli per curare persone malate spesso proseguono per anni dopo la morte della persona citata. Di conseguenza, i familiari continuano per anni a ricevere offerte di aiuto che non solo sono assolutamente inutili, ma ricordano loro ogni giorno la scomparsa di una persona cara. Voi come vi sentireste, se ogni mattina vi chiamassero in tanti al telefono per chiedervi come sta vostra figlia morta di leucemia?
Grazie all'inesperienza degli utenti della Rete, le catene viaggiano con centinaia di indirizzi di e-mail al seguito. Gli spammer (i pubblicitari-spazzatura di Internet) usano queste catene per raccogliere indirizzi a cui mandare la loro assillante pubblicità più o meno pornografica, virus e compagnia bella. Se partecipate a una catena di sant'Antonio, anche il vostro indirizzo finirà nelle liste degli spammer.
Questi messaggi diventano spesso enormi (150 K e passa) a furia di accumulare indirizzi in coda. Questo significa che ci vuole tempo per scaricarli, e il tempo è denaro, per chi si collega a Internet con il telefono o il cellulare. In altre parole, spedire catene di sant'Antonio costa: costa a chi le riceve oltre che a chi le manda.
Tutti stupidi? Le vere cause del successo di una bufala:
Molti degli appelli che circolano vi sembreranno probabilmente così evidentemente bufalini che vi verrà il dubbio: ma davvero la gente è così ingenua?
E' facile giudicare quando si esamina un appello col senno di poi, ossia quando lo si ritrova in un elenco in cui è già classificato come bufala o meno. La cosa è ben diversa quando la stessa informazione compare su un giornale, in un telegiornale, o ci arriva nella posta di Internet mandataci da un amico. In casi come questi scatta il principio d'autorità: siccome la notizia arriva da una persona di cui ci fidiamo o da una fonte solitamente autorevole, non attiviamo il nostro spirito critico e la accettiamo automaticamente.
Inoltre molti di questi appelli fanno leva sui sentimenti o sui pregiudizi: due aspetti della psicologia umana che notoriamente annebbiano la parte razionale del nostro modo di pensare.
Di conseguenza, abboccare a una bufala non è sintomo di stupidità o di scarso intelletto: è una normale reazione umana.
Lo stimolo irrestibile a diffondere un appello ricevuto deriva anche da un altro fattore: il piacere di far sapere. La bufala si presenta in genere come un'informazione importante che pochi sanno: ricevendola e inoltrandola, crediamo di entrare a far parte di una cerchia elitaria di "coloro che sanno", e ci nasce dentro irresistibile la voglia di farci belli con amici e colleghi ostentando il nostro nuovo sapere. Non importa se il "nuovo sapere" è in realtà una bufala: l'effetto gratificante si ha lo stesso, anche perché praticamente tutti coloro che riceveranno la nostra comunicazione la riterranno autentica.
C'è anche un altro aspetto psicologico curioso: essere coinvolti in una bufala, sia come disseminatori sia come suoi "garanti" (per esempio apponendo volontariamente o involontariamente il proprio nome o indirizzo in calce a un appello), ci fa sentire importanti. Ci sono persone così sole o bisognose di protagonismo da trarre piacere dal fatto di essere tempestate di telefonate di sconosciuti che chiedono notizie sull'argomento della bufala che hanno sottoscritto.
( Articolo preso da:
Attivissimo.blogspot.com )
Naturalmente ci sono tanti siti che danno consigli e suggerimenti sull'argomento, ma i più sono in inglese, e molti non hanno il tempo ( o la voglia ) di fare delle ricerche, per cui capisco le difficoltà. Ribadisco che uno dei propositi di questo sito è quello di condividere informazioni utili a beneficio di tutti gli amici, quindi se avete domande o dubbi, prima di procedere, chiedete. Se volete condividere qualcosa di utile con gli altri, invece di mandare email a tutta la vostra lista di contatti, possiamo postarla qui e inviare a loro il link. Ringrazio tutti per la collaborazione
Timmy
Ricapitolando
* Non fatevi commuovere da appelli di aiuto, prima controllate! ( i truffaldini usano il vostro buon cuore ) - se non sapete dove cercare, chiedete quì. -
* Non cliccate su indirizzi che vi compaiono nelle email o su messenger se non siete più che sicuri dei medesimi ( meglio rimanere nel dubbio che avere la certezza di prendersi un virus ) anche se il mittente risulta essere un vostro contatto, chiedetegli conferma se è stato lui a mandarvela. Non abbiate mai fretta!
* Non inviate email con gli indirizzi visibili!
- usate ccn (copia carbone nascosta ) -
risparmiate i vostri amici dai collezionisti di indirizzi ( Evitate " inoltra " - al limite ricopiate la email e la rispedite )
* Se scaricate qualcosa dalla rete, prima di aprirla fatela controllare dal vostro antivirus! ( richiede pochi secondi ed è una sicurezza in più ) Fatela diventare un'abitudine.
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