E' certamente il giorno più buio e tragico della storia umana: il Figlio di Dio, puro senza alcuna traccia di peccato, colpevole solo di amarci tanto, si dà quale sacrificio per offrirci l'unica via di salvezza. Gli aguzzini hanno da poco finito il loro lavoro; il Suo corpo lacerato dalle torture è inchiodato sulla croce. Le persone ai piedi della croce, non ancora soddisfatte di tutto l'odio scaricatoGli addosso, Lo insultano e Lo tentano dicendo: " Se sei il Figlio di Dio scendi dalla croce e noi crederemo in Te ". Certo, Gesù poteva farlo, poteva ogni cosa, invece ha scelto di rimanere là, ha scelto di combattere la battaglia e vincere contro il peccato, l'inferno e la morte. Ecco che, nell' apparente sconfitta, una voce sofferente
accanto a Lui, riconoscendo la Sua autorità divina, implora il Suo perdono: è il primo segno di vittoria. Gesù lo rassicura: " Io ti dico che oggi tu sarai con Me in paradiso " ( Luca 23:43 ).
La strada per il cielo è aperta, il " biglietto " è gratuitamente offerto a tutti: il ladrone sulla croce lo ha ritirato, io l'ho ritirato e tu? Lui solo te lo può dare e tu solo glieLo puoi chiedere; nessuno può
farlo al posto tuo!